
Sessanta ma non li dimostra. Pur avendo superato di molto i fatidici “anta”, cosa non molto frequente nel panorama teatrale italiano, il Sistina mantiene una vitalità ed una freschezza che anno dopo anno ne sono diventate le caratteristiche peculiari. Dagli avventurosi e gloriosi tempi delle prime commedie musicali ai nuovi musical americani passando dalla danza, dalla musica e dalla prosa il palcoscenico e la platea del nostro teatro sono stati testimoni del mutare delle mode, della società e della cultura. Un testimone che ha accompagnato non solo la nostra città in questo lungo viaggio diventando anche un punto di riferimento e di ritrovo. Un piccolo ma importante frammento della nostra memoria a cui fa piacere pensare quando frughiamo nel nostro passato. Molte famiglie qui sono nate… le prime scintille di amori sono scoccate tra i corridoi e le poltrone, nella penombra di una “mezza sala” o nel buio del “chi è di scena” E molte famiglie, magari oggi un po’ “allargate” qui spesso tornano per ritrovare e vivere quella spensieratezza che solo un luogo un po’ magico come questo può regalare.
Sessant’anni e continuare. In questi anni molti amici hanno lasciato questa ribalta: Sandro (Giovannini) e Pietro (Garinei) hanno intrecciato nuovamente le loro manine e poi Walter, Carlo, Gino, Delia, Nino, Aldo, Paolo, Bice, Marcello… e ci fermiamo qui, ai primi che la memoria ci restituisce. Hanno fatto grande, forse inimitabile, sicuramente unico questo palcoscenico. Un palcoscenico che i nuovi protagonisti, davanti e dietro le quinte, fanno a gara per mantenere vivo e vitale.
Ed è per questo che per i 60 anni di attività Il Sistina presenta un cartellone ricco di proposte che spaziano, come tradizione, dalla danza alla commedia musicale, dalla prosa al one man show.
Ad aprire la stagione, dal 1 al 4 ottobre, sarà Rossella Brescia che interpreterà una sensuale Carmen con le coreografie di Luciano Cannito. Dal 6 al 25 ottobre, una vera e propria rarità che non mancherà di soddisfare tanto gli amanti del teatro quanto quelli della musica: Shakespeare in Jazz. Al ritmo inconfondibile di Duke Ellington, Giorgio Albertazzi - tra assoli e gags - dà vita ai protagonisti shakespeariani: dal problematico Amleto al tormentato Otello, dall'abile Marcantonio al dolce e disperato Romeo. Il tutto coadiuvato da una grande orchestra di solisti jazz, da un'impareggiabile cantante come Amii Stewart (che interpreta anche vari personaggi, da Cleopatra a Lady Machbeth), e da una eccezionale Serena Autieri che canta e recita di volta in volta nei panni di Puk, di Giulietta e di Ofelia. La miscela è esplosiva: Albertazzi costruisce un viaggio specialissimo dentro il mondo di Shakespeare a tempo di jazz. Ad ottobre (dal 28 al 22 novembre) arriva una assoluta novità: Cats, in versione italiana. Uno spettacolo che ha fatto la storia del musical internazionale e che qui vede la regia di Saverio Marconi e la regia associata e le coreografie di Daniel Ezralow. Uno spettacolo che ha incantato milioni di spettatori con il poetico racconto della notte più speciale dell’anno, in cui i Jellicle Cats - i 25 gatti più famosi del mondo, - si riuniscono per conoscere il gatto che avrà il privilegio di salire al “Livello Superiore” e rinascere così a nuova vita. Dal 2 dicembre (fino al 10 gennaio), proprio per festeggiare i 60 anni di attività del teatro, Il Sistina presenta “Aggiungi un posto a tavola”, il titolo più amato, cantato, interpretato. Uno spettacolo per il quale, dal 1974, sono stati spesi fiumi di parole per descriverlo e soprattutto per descrivere le emozioni che ogni replica suscita: divertimento, commozione, risate, sorpresa. Uno spettacolo che a 35 anni dalla sua nascita conserva ancora la freschezza di allora. Un capolavoro firmato a Garinei e Giovannini con Jaja Fiastri e con le indimenticabili musiche di Armando Trovajoli e le scene e i costumi firmate da un artista come Giulio Coltellacci. Come sempre le coreografie sono di Gino Landi. La regia sarà quella originale ripresa adesso da Enzo Garinei. Il cast vede Gianluca Guidi nel ruolo di Don Silvestro ed Enzo Garinei in quello del Sindaco Crispino. A gennaio (dal 11 al 12) “Lo schiaccianoci”. Reduce dal successo di pubblico registrato nella stagione invernale 2008-2009, il Croatian National Ballet Theatre diretto da Almira Osmanovich, ritorna in Italia con un balletto classico della migliore tradizione russa. Dal 13 al 24 gennaio torna per due sole settimane Teo Teocoli con un suo esilarante e nuovissimo one man show. Il 18 gennaio Havana de Hoy, Il Ballet de Cuba presenta un nuovo straordinario spettacolo con musiche dal vivo dell’ Orchestra di Raul Salvador Herrera Graña. In equilibrio fra tradizione e tendenza, lo spettacolo interpreta i temi tradizionali della canciòn e del baile cubano con il linguaggio contemporaneo, partendo dalla nascita della musica cubana e dalla fusione dei concitati ritmi d’origine africana con il folclore cubano più autentico originario dell’entroterra, espresso nella Caringa, Papalote e il Zapateo. Subito dopo arriva, dal 26 gennaio al 14 febbraio, “Il pianeta proibito the rock opera” un particolarissimo musical che coniuga i testi de “La Tempesta” di Shakespeare con la musica rock. Sembrerebbe un mix inconciliabile ma forse proprio qui sta il segreto del successo di questo musical così unico ed originale. Dal 16 febbraio, e fino al 21 marzo, un altro importante e graditissimo ritorno. Enrico Montesano sarà infatti protagonista e regista di una commedia con musiche dal titolo “Un sogno di famiglia”. Uno spettacolo appositamente pensato e scritto da Montesano che siamo sicuri non mancherà di divertire e sorprendere il pubblico che da sempre gli tributa un grande successo.
Dal 4 al 23 maggio ancora un grande musical: Pinocchio Il grande musical. Presentato dalla Compagnia della Rancia per la regia di Saverio Marconi questo spettacolo è già diventato un amatissimo classico del nostro panorama tanto da essere stato invitato nel mese dal 7 al 23 agosto all’Opera Theatre dell’Ars Center di Seul. E’ un musical che diverte e commuove, sorprende con grandiosi effetti speciali, spettacolari cambi scena e coloratissimi costumi, trascina con balletti e canzoni che restano nel cuore, per oltre due ore di spettacolo. Sul palco del Sistina dal 25 al 30 maggio Renzo Arbore L’orchestra Italiana, un ritorno dal ritmo e dall’emozioni travolgenti.
La stagione è poi chiusa da una novità per il nostro palcoscenico. Arriva infatti il 10 e l’11 giugno l’opera lirica con il mozartiano Don Giovanni presentato da Pocket Opera con il contributo della Regione Lombardia. In scena cantanti selezionati e preparati dall’As.Li.Co, che con entusiasmo affronteranno la lunga tournée in compagnia dell’Orchestra 1813, costituita dall’As.Li.Co. alcuni anni fa e che pubblico e critica apprezzano con vivo interesse.
Come sempre il calendario della stagione sarà completato da un nutrito programma dedicato alle scuole attualmente in fase di definizione e che sarà presentato ad apertura di stagione. Lo scorso anno gli spettacoli per le scuole del Sistina hanno fatto registrare un lusinghiero successo con 11 titoli e 47 repliche per un totale di oltre 51.000 presenze. La stagione “ufficiale” del Sistina invece ha registrato quasi 300.000 spettatori per 237 giornate di spettacolo.